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Pulci cane

Il mio cane ha le pulci, cosa posso fare per eliminarle? In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per riconoscere se il tuo cane ha le pulci e cosa fare per toglierle dal pelo del tuo piccolo amico.

Come riconoscere le pulci

Le pulci sono dei piccoli insetti (1-6 mm) dal caratteristico corpo compresso sui lati.

Appartenenti all’ordine dei Sifonatteri, sono senza ali e fornite di un caratteristico apparato buccale in grado di succhiare il sangue dall’ospite (dette, quindi, ematofaghe).

I forti arti posteriori rendono le pulci particolarmente adatte al salto.

Le specie di pulci più comuni nei pet sono

  • Ctenocephalides felis (del gatto)
  • Ctenocephalides canis (del cane)

La pulce è anche ospite intermedio e vettore della cosiddetta “tenia del cane” (Dipylidium caninum), la cui presenza nel cane è frequente ma solitamente asintomatica.

Il ciclo vitale della pulce

Le pulci adulte hanno assoluto bisogno dell’ospite, senza il quale sopravvivrebbero solo alcuni giorni.

La longevità massima della pulce è 160 giorni, ma in media da una a tre settimane.

Le uova deposte, perlacee e piccolissime (0,5 mm), possono arrivare a 50 in un giorno.

Sul cane si potrà rinvenire la pulce adulta, mentre gli stadi immaturi (uova, larve, pupe) si ritrovano nell’ambiente.

Le larve creano un bozzolo e si trasformano in pupe.

Dal bozzolo “emergerà” la pulce adulta, immediatamente o dopo oltre 6 mesi (se mancano gli opportuni stimoli ambientali). L’ambiente, infatti, condiziona non poco lo sviluppo della pulce.

Ma le pulci ci sono tutto l’anno?

Nonostante i picchi in estate e autunno, il rischio che il tuo animale prenda le pulci permane per tutti i dodici mesi. Il veterinario saprà indicarti come attuare la profilassi antiparassitaria più adeguata a mantenere un’efficace protezione annuale, anche in relazione a fattori di rischio individuale del tuo cane o gatto e dell’area geografica in cui vive.

Dove si trovano le pulci

Il periodo primavera-autunno è favorevole allo sviluppo delle pulci, che tendono quindi ad aumentare nella stagione calda.

Nelle abitazioni, tappeti, moquette etc etc

Tappeti, moquette e termosifoni creano un micro-ambiente tale da far continuare il ciclo vitale delle pulci senza interruzione, anche d’inverno.

Per questo, ricordati di passare l’aspirapolvere e lavare la brandina di Fido periodicamente.

Sintomi della presenza di pulci

Sono variabili, in base a diversi fattori tra cui l’ipersensibilità individuale.

Nei cani allergici si parlerà di DAP (dermatite da pulci) o FAD (flea allergy dermatitis), innescata dagli allergeni della pulce (soprattutto, dalla saliva del parassita).

I principali sintomi di DAP nel cane:

  • Prurito (marcato)
  • Alopecia (autoindotta)
  • Eritema (con papule e croste).

Dove si localizzano le lesioni da DAP nel cane?

  • regione dorso-lombare
  • base della coda
  • fianchi
  • addome

Non mancano le complicanze secondarie, dovute a fenomeni di autotraumatismo (grattamento, mordicchiamenti) in risposta al prurito.

Nella DAP cronica, il medico veterinario potrà evidenziare anche manifestazioni di ispessimento cutaneo e anemia.

L’anemia potrà essere presente anche in infestazioni massive da pulci e zecche.

Come capisco se il mio cane ha le pulci

Quando le pulci sull’animale sono poco numerose possono passare addirittura inosservate, soprattutto in caso di animali con un ricco sottopelo o a pelo lungo.
Inoltre, la presenza dei possibili segni clinici dell’infestazione da pulci dipende anche da diverse domande, le cui risposte torneranno utili al medico veterinario per impostare la profilassi antiparassitaria più idonea al caso:

  • Qual è la frequenza di esposizione alle pulci?
  • Da quanto tempo dura l’infestazione?
  • L’animale mostra ipersensibilità agli allergeni delle pulci, o no?
  • Sono subentrate delle infezioni o dermatiti secondarie, o concomitanti?

Altro fattore che può influenzare la manifestazione clinica evidente delle pulci è la pulizia frequente del mantello (grooming), che nel gatto può modificare notevolmente il numero delle pulci adulte presenti sull’animale.

Inoltre, fenomeni di ipersensibilità alle pulci, come in caso di dermatite allergica da pulci (DAP), possono variare non poco i segni clinici sull’animale, a cominciare dal prurito che si farà più intenso, in associazione ad altre possibili alterazioni cutanee.

  • Gli animali non allergici possono anche non manifestare alcun sintomo, o mostrare solo occasionalmente il prurito indotto dalle punture. In questi animali, quindi, può essere più difficile capire se siano presenti delle pulci.
  • Gli animali ipersensibili agli allergeni della pulce (saliva, soprattutto), vanno incontro a DAP (Dermatite allergica da pulci): tendenzialmente manifesteranno non solo prurito intenso, ma anche delle alterazioni cutanee più evidenti, come perdita di pelo (alopecia), eritemi e croste. Perciò, se nel tuo cane noti lesioni di questo tipo soprattutto a livello di dorso, lombi e coda (ma non solo, anche sull’addome ad esempio), rivolgiti al veterinario.

Inoltre, se noti dei piccoli “chicchi di riso” biancastri nelle feci o nel perineo del tuo cane o gatto, portalo dal veterinario: potrebbe trattarsi di proglottidi di Dipylidium caninum che, essendo un parassita intestinale trasmesso dalle pulci, solitamente si associa alla loro presenza, contemporanea o recente.

Come eliminare le pulci dal cane

Con la giusta profilassi antiparassitaria, innanzitutto, che dovrà essere quella indicata dal veterinario e dovrà essere eseguita nei modi e nei tempi corretti. E se hai più animali in casa, non dimenticare di trattarli tutti contestualmente, sempre attenendoti alle indicazioni veterinarie.

Il medico veterinario sceglierà l’ectoparassiticida più appropriato, scegliendo tra spot-on e collari a uso esterno, ad esempio, come anche tra antiparassitari per cani orali.

Cosa puoi fare tu?

Attenerti alla prescrizione e alle indicazioni riportate sul foglietto illustrativo, anche rispetto alla modalità di applicazione del prodotto e agli intervalli temporali tra un’applicazione e l’altra. E, ovviamente, segui le indicazioni veterinarie anche rispetto alla somministrazione di eventuali altri farmaci che il veterinario potrebbe prescrivere in caso di DAP o di altre dermatiti secondarie.

Sapevi che le pulci che si trovano sul pet sono solo quelle adulte e rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione di tutte quelle presenti? Per questo, il veterinario ti dirà se associare un prodotto adulticida (attivo, cioè, contro le pulci adulte) ad altre molecole in grado di colpire anche gli stadi immaturi dell’insetto (pupe, larve, uova), che si trovano invece nell’ambiente. Potrà anche valutare di ricorrere a shampoo insetticidi, frequentemente a base di piretroidi sintetici, nell’ottica di ridurre con una singola applicazione la carica parassitaria degli animali infestati.

In ogni caso, bando al fai-da-te e non associare più prodotti antipulci contemporaneamente, a meno che non sia stato espressamente indicato o prescritto dal veterinario. Non dimenticare, infine, l’igiene in casa e di passare l’aspirapolvere anche sui divani e sugli oggetti in tessuto del pet, come cuscini e cucce.

Prevenire la presenza delle pulci

  • Provvedi ad eliminare non solo gli ectoparassiti adulti, ma anche i loro stadi immaturi, con appositi antiparassitari “combinati” indicati dal veterinario.
  • Identifica e controlla gli ambienti dove possano annidarsi gli stadi immaturi degli ectoparassiti (come cucce, canili, automobili).
  • Ispeziona e spazzola il mantello regolarmente, per monitorare eventuali segni della presenza di pulci e zecche.
  • Come rimuovere le zecche? Usa guanti e pinzette ben aderenti alla cute, senza applicare sostanze (come olio, alcool, ecc…), che potrebbero facilitare il rigurgito della zecca con liberazione di agenti patogeni. Dopo la rimozione, eliminale dall’ambiente.
  • Tratta tutti gli animali d’affezione con cui vivi.
  • Passa l’aspirapolvere e lava periodicamente cuccia e giochi in stoffa di Fido.
  • L’igiene, sia personale che in casa, è importante!
  • Bagni troppo frequenti o ravvicinati all’applicazione dell’antiparassitario possono rimuoverne i principi attivi dalla cute. Rispetta i tempi che ti vengono consigliati.
  • Evita ambienti potenzialmente infestati da ectoparassiti, quando porti a spasso il cane: in particolare rispetto alle zecche, la profilassi è fondamentale anche nel verde.

 Cosa fare sul lungo termine

Prevenire, si sa, è meglio che curare. Per pianificare il trattamento più adeguato insieme al tuo medico veterinario, sarà necessaria la tua collaborazione.

Renditi disponibile a fare prevenzione antiparassitaria anche tutto l’anno, con gli intervalli indicati dal veterinario. Con un efficace controllo degli ectoparassiti sul cane, eviterai che pulci e zecche entrino in casa, proteggendo non solo Fido ma anche te stesso e l’ambiente condiviso, riducendo anche il rischio zoonotico.