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Proteggere cani e gatti da pulci e zecche

Antiparassitari contro pulci e zecche: quando utilizzarli nell’arco dell’anno?

Il controllo dei parassiti esterni deve mirare a ridurre il rischio d’infestazione del pet e dell’ambiente. Come riuscirvi? La parola d’ordine è prevenzione

Prevenire gli ectoparassiti, anche sul lungo termine

Il protocollo antiparassitario più adeguato potrà variare da un caso all’altro e il veterinario lo sceglierà in base a diversi fattori, tra cui:

  • Quanti pet sono presenti in casa? Cani e gatti insieme?
  • Il tuo animale soffre di DAP (dermatite allergica da pulci)?
  • Il tuo cane/gatto ha accesso ad ambienti in cui possono trovarsi degli stadi immaturi di pulci?

Senza dimenticare, poi, un altro fattore fondamentale: la tua collaborazione come proprietario. Il medico veterinario dovrà concordare con te il protocollo, anche in base alla tua disponibilità concreta ad eseguirlo, ancor più in caso di trattamenti su lungo corso.

Ma pulci e zecche hanno dei picchi stagionali?

  • pulci: sono presenti prevalentemente in estate e autunno
  • zecche: un picco in marzo-giugno e l’altro da agosto a novembre.

Il rischio d’infestazione da pulci persiste tutto l’anno, per questo è opportuno non interrompere il trattamento profilattico annuale, che solitamente si ripete mensilmente. Sarà il medico veterinario, comunque, a darti indicazioni specifiche e a scegliere il trattamento antiparassitario più adatto al tuo cane o gatto.

In particolare, potrà raccomandare la necessità di una profilassi antiparassitaria regolare, soprattutto in ambienti caldi o abitati da più animali, dove la probabilità di re-infestazione si alza.

E andrà considerato anche il clima, che influenza sia la distribuzione geografica che la densità soprattutto per le zecche, così come il cambiamento climatico, che potrebbe modificare quella che è l’abituale stagionalità dei parassiti.

Affidati al medico veterinario, in ogni caso, e bandisci il fai-da-te.

L’importanza del controllo in casa.

Anche il controllo dell’ambiente in cui l’animale vive è importante, non solo per l’irritazione cutanea diretta, con prurito ed eventuali lesioni da grattamento, ma anche per la capacità di pulci e zecche di veicolare diversi agenti patogeni, anche potenzialmente zoonotici (trasmissibili all’uomo).

Per evitare le re-infestazioni, oltre ad eseguire la profilassi antiparassitaria indicata dal veterinario, pulisci sempre la casa con l’aspirapolvere e provvedi all’igiene periodica di cucce e oggetti del pet.

Il medico veterinario potrà indicarti anche dei trattamenti combinati di antiparassitari che agiscano non solo sui parassiti adulti (ovvero quelli presenti sull’animale), ma anche degli stadi immaturi che risiedono nell’ambiente.

Ogni quanto riapplicare l’antiparassitario locale?

I tempi di riapplicazione di un prodotto topico contro i parassiti esterni variano a seconda di diversi fattori, tra cui principi attivi e tipo di formulazione. Qualche esempio:

I collari antiparassitari, ad esempio, hanno solitamente una durata dell’effetto di 6-8 mesi, spesso associato ad attività repellente verso zanzare e pappataci. In genere, l’età minima per impiegare i collari è di 10 settimane nel gatto e di 7 settimane di vita nel cane (la durata raggiunge anche i 10 mesi nel cane, nel caso del principio attivo diazinone, che però richiede un’età minima di applicazione 3-5 mesi di vita).

Attenzione a non impiegare prodotti antiparassitari per cani sul gatto: potrebbero contenere sostanze tossiche per i felini (alte concentrazioni di piretroidi sintetici o amidine, così come indicato nelle linee guida ESCCAP, European Scientific Counsel Companion Animal Parasites). Segui sempre le indicazioni del veterinario.

Gli antiparassitari spot-on, invece, vengono riapplicati ad intervalli mensili e l’età minima di utilizzo va dalle 7 alle 12 settimane di vita e/o dopo il raggiungimento di 1-2 chilogrammi di peso corporeo.

Un esempio delle associazioni più utilizzate e sicure negli spot-on per cani? Fipronil e permetrina: l’effetto della pipetta permane per 4 settimane, garantendo efficacia contro le infestazioni di pulci e zecche, insieme a un’attività repellente (anti-puntura) nei confronti di flebotomi e zanzare. Da non usare nel gatto, data la presenza di permetrina. Il medico veterinario potrà decidere di utilizzare degli spot-on a base di fipronil e permetrina anche in seno al controllo combinato della DAP (dermatite allergica da pulci).

L’associazione di fipronil e permetrina agisce su:

  • Pulci: fipronil e permetrina uccidono le pulci (Ctenocephalides ) sul cane già entro 24 ore dal trattamento. Ma quanto dura l’effetto preventivo nei confronti di nuove infestazioni da parassiti adulti? Quattro settimane. È un mese, dunque, il tempo tra un’applicazione e l’altra.
  • Zecche: permetrina e fipronil spot-on tratta le infestazioni da zecche, con efficacia fino a quattro settimane. Solitamente le zecche (ma non tutte le specie) vengono uccise entro 48 ore dall’applicazione della pipetta.
  • Flebotomi e zanzare: anche l’azione repellente (anti-puntura) dura fino a quattro settimane.

Come applicare lo spot-on

  • Rimuovi la pipetta dal blister
  • Tieni la pipetta in verticale
  • Agita la parte stretta della pipetta, affinché il contenuto finisca all’interno della parte principale dello spot-on
  • Rompi il sigillo lungo la linea segnata (in cima)
  • “Apri” il pelo dell’animale fino a quando non diventi visibile la pelle
  • Posiziona la punta della pipetta direttamente a contatto della cute scoperta (non sul pelo!) e schiaccia con delicatezza più volte, in modo da svuotare il contenuto lungo la schiena del pet, in punti diversi.

Le indicazioni per l’applicazione possono variare: segui sempre quanto indicato nel foglietto illustrativo e le prescrizioni o indicazioni del veterinario, per la scelta e la corretta modalità d’uso dell’antiparassitario più adatto al tuo animale. Solo così la profilassi contro i parassiti esterni potrà risultare efficace e sicura.