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Come fare il bagno al cane

Prima regola: evita che il bagno diventi un momento odioso al tuo cane, cerca di renderglielo piacevole

Tutti i proprietari desiderano un mantello lucido e pulito per il proprio cane. Sia nell’ottica del benessere del pet, sia della tua di essere umano che ci vive a contatto, l’igiene del mantello dell’animale d’affezione è importante.

Ma come gestire il bagno di Fido? Il bagno al cane, in realtà, è molto più che una pratica di beauty-routine come la potremmo intendere noi esseri umani. Il bagno, infatti, costituisce un importante tassello del benessere del tuo animale d’affezione. Parlane con il medico veterinario, che saprà darti tutte le indicazioni, caso per caso.

In generale, per evitare che Fido associ il bagno a un evento negativo e non gradito, inizia ad abituarlo al contatto con l’acqua. Fallo gradualmente e lascialo familiarizzare con la vasca o con il contenitore che utilizzerai per fargli il bagno.

La scelta dello shampoo per il cane

Fisiologicamente, la pelle presenta sulla superficie una sorta di pellicola protettiva, detta “film idrolipidico”, composto da diversi elementi. Tieni presente che gli shampoo impiegati nella routine quotidiana non rimuovono solo lo sporco dalla pelle, ma alterano anche la componente lipidica del film che naturalmente la protegge.

Quanto spesso lavare il cane, allora?
In generale, è consigliabile non fare il bagno più di una volta al mese, onde evitare di alterare la naturale protezione idrolipidica della cute. Inoltre, è preferibile usare shampoo appositamente formulati per cani, o comunque dietro consiglio veterinario. Considera, però, che si potrebbe anche non dover usare uno shampoo a ogni singolo bagno. Perciò, al rientro dalla passeggiata in campagna potrebbe essere sufficiente anche spazzolare e sciacquare il cane solo con acqua, al fine di mantenere il giusto grado di umidità cutanea senza andare ad alterare la pellicola protettiva che la ricopre. Consultati con il medico veterinario.

Come fargli lo shampoo

Sciacqua il cane prima con acqua calda, facendolo familiarizzare piano piano con il getto d’acqua; poi, potrai procedere ad applicare la quantità di shampoo indicata in etichetta; la giusta quantità di shampoo da usare dipende da diversi fattori, quali il tipo di shampoo, la composizione e la sua capacità schiumogena. Procedi quindi a massaggiare il mantello, risciacquandolo accuratamente (solitamente, non oltre 5-10 minuti dall’applicazione).

Se non sei un esperto della toelettatura del pet, potrai bagnare il cane solo dal collo in giù, evitando così totalmente il rischio di contatto dello shampoo con occhi e orecchie. In ogni caso, segui le indicazioni veterinarie.

Il bagno terapeutico al cane

La shampoo-terapia in medicina veterinaria viene impiegata spesso; l’utilizzo, cioè, di shampoo appositamente inseriti nell’ambito di trattamenti dermatologici. La pelle del cane è più sensibile di quella umana, per differenze sia anatomiche che fisiologiche che possono favorire nella cute canina una maggior penetrazione dei principi attivi degli shampoo. Per questo, è fondamentale attenersi a prescrizioni e indicazioni del medico veterinario, che sceglierà il trattamento più adatto al tuo cane e terrà conto di tutti i fattori da considerare, fornendoti indicazioni anche sulla modalità di applicazione del prodotto, sulla durata del contatto dello shampoo con la cute a ogni bagno, nonché sulla frequenza tra un bagno e l’altro.

Il bagno antiparassitario per cani

Solitamente l’impiego che si fa dello shampoo antiparassitario è finalizzato all’eliminazione rapida degli ectoparassiti, come pulci e zecche, da animali infestati. Alcuni shampoo antiparassitari presentano una rapida azione di abbattimento su questi parassiti esterni, anche con una sola applicazione, ma generalmente non proteggono l’animale dal rischio di successive nuove infestazioni. Perciò, segui sempre le indicazioni veterinarie.

E non dimenticare che alcune molecole antiparassitarie possono essere tossiche per la specie felina. Tra queste, amidine e piretroidi sintetici, come ricordato anche da Esccap (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites), che possono essere presenti anche negli shampoo antiparassitari. Segui le indicazioni veterinarie e quelle riportate sul foglietto illustrativo, non solo a come impiegare lo shampoo durante il bagno al cane ma anche rispetto alle precauzioni d’uso, quando presenti, per te che esegui materialmente il bagno.